TOSCANA OGGI del 26 settembre 2004 - Angelo Pellegrini

Cantico d'amore e La cittā delle rose (Bastogi)
Due "quasi romanzi" tra Bibbia e racconto


Non avevo preso troppo sul serio l'impegno di coloro che si occupano di teologia senza essere addetti ai lavori. Ho scoperto invece che dai loro sforzi possono nascere opere molto interessanti, che meritano di essere segnalate. Il teologo non ricerchi in questi contributi la perfezione della definizione, il biblista non sia troppo preso dalla passione filologica, si lascino piuttosto trasportare entrambi dalla musicalitā e dalla forza di alcune immagini assai dense. Questo č anche il caso di due "quasi romanzi" della scrittrice e giornalista Nicla Morletti: Cantico d'amore e La cittā delle rose (editi da Bastogi). Sullo sfondo di un dialogo fra due innamorati troviamo nel primo testo il sublime Cantico dei Cantici. Apparso con la prefazione preziosa di Massimo Lucchesi, esso ci richiama al tentativo di un nuovo modo, narrativo, di accostarsi alla teologia. La cittā delle rose č l'ideale continuazione del primo. Evolvendo fra brevi meditazioni, storie ed aforismi, tale opera, oltre ad avere ancora una pregevole prefazione di Lucchesi, si fregia di una nota alquanto poetica di Mario Luzi.
Mi č particolarmente gradito segnalare tali eventi editoriali: ritengo sia importantissimo incoraggiare chi dal proprio ambito approfondisce la fede cristiana e quando la ricerca diventa canto allora possiamo essere veramente lieti. Ritengo che la comunitā dei credenti possa approfondire il dato di fede per questa via narrativa, mantenendo alta l'attenzione alle discipline teologiche, le quali mirano anche a limitare il rischio di interpretazioni troppo private del dato biblico o di fede.